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War Horse: nel backstage del nuovo Spielberg

17 curiosità sul maestoso, nuovo film di Steven Spielberg
a cura di Redazione
Pubblicato il 15/02/2012
War Horse è stato portato sul grande schermo da DreamWorks Pictures, con Spielberg alla regia. Steven Spielberg e Kathleen Kennedy hanno prodotto il film basandosi su una sceneggiatura di Lee Hall e Richard Curtis, tratta dal libro di Michael Morpurgo e dal recente lavoro teatrale di Nick Stafford, prodotto dal National Theatre of Great Britain e diretto da Tom Morris e Marianne Elliot.
Il film inizia con una straordinaria storia di amicizia tra un cavallo di nome Joey e un giovane ragazzo, Albert, che lo alleva e lo addestra. Quando vengono separati, l'eroico viaggio del cavallo Joey, attraverso i duri scenari della guerra, cambierà e ispirerà le vite di tutti coloro che incontrerà sul suo cammino (la cavalleria britannica, i soldati tedeschi, un contadino francese e sua nipote), prima che la storia raggiunga il culmine dell'emozione nel mezzo della Terra di Nessuno. Un racconto di lealtà, speranza e perseveranza ambientato in Inghilterra e in Europa durante la Prima Guerra Mondiale, in uscita anche da noi il 17 febbraio dopo essere stato candidato a sei premi Oscar, e in anteprima dal 13 al 16 febbraio presso alcune sale selezionate UCI Cinemas.
Vi presentiamo, oggi, alcune curiosità e informazioni interessanti sul film, in esclusiva.
La produttrice Kathleen Kennedy ha portato il progetto a Steven Spielberg dopo aver visto il play a Londra. Conquistata dalla rappresentazione, Kennedy ha pensato che sarebbe stato un bellissimo film e che Spielberg sarebbe stato il regista ideale per portare questa storia così toccante sul grande schermo.

II cast internazionale vanta attori inglesi, francesi e tedeschi, la maggior parte dei quali incarna proprio personaggi della loro stessa nazionalità, conferendo la massima autenticità al loro accento visto che tutti i dialoghi del film sono in inglese.
Il cast presenta Emily Watson, David Thewlis, Peter Mullan, Niels Arestrup, Tom Hiddleston,
Jeremy Irvine, Benedict Cumberbatch e Toby Kebbell, nonché Celine Buckens, David Kross, Rainer Bock, Nicolas Bro, Leonard Carow, Patrick Kennedy, Geoff Bell e Robert Emms.

Il bisnonno di Jeremy Irvine, che fu un medico della Prima Guerra Mondiale, comprò un cavallo dopo la guerra, proprio come fa il personaggio di Irvine nella storia e la famiglia di Irvine ancora conserva la ricevuta di quell'acquisto. Per una buffa coincidenza il cavallo costò 28 sterline, che equivale proprio alla cifra che Albert spende per comprare Joey, nel film. Poiché non sono molte le piccole munizioni sopravvissute alla prima guerra mondiale, tutte le armi presenti nel film sono state ricostruite o prese in prestito da privati, fra cui commercianti di armi antiche, collezionisti e musei che hanno messo a disposizione fucili e spade di loro proprietà, che risalgono a quello specifico periodo storico.

I costumi sono per l'85% ricreati , sotto la supervisione di Joanna Johnston e del suo staff, per garantire la massima fedeltà al contesto socio-economico delle uniformi militari e degli abiti rurali del film.

La Prima Guerra Mondiale fu l'ultimo conflitto ad utilizzare cavalli come strumento di guerra. Le guerre successive si avvalsero di mezzi completamente meccanici.

I cavalli presenti nel film provengono prevalentemente dall'Inghilterra e dalla Spagna, anche se il cavallo che ha interpretato Topthorn è originario dell'Ungheria mentre uno dei cavalli che interpreta Joey viene dagli Stati Uniti.

Nel corso della storia, Joey è stato interpretato da 14 cavalli diversi, che riflettono le varie fasi della sua vita: puledro, adolescente e adulto.

Lo speciale continua a pagina 2! La maggior parte dei cavalli sono andalusi ma nel film compaiono anche i cosiddetti cavalli a sangue caldo. Finder, il cavallo americano, è un purosangue.

Finder, che interpreta anche lui Joey, ha 11 anni e appartiene all’addestratore Bobby Lovgren. Lovgren ha conosciuto Finder quando lo ha addestrato sul set di “Seabiscuit”, un film prodotto da Kathleen Kennedy e Frank Marshall, e al termine delle riprese di quel film, lo ha comprato. E ora Finder ritrova Kennedy e Marshall, rispettivamente produttrice e produttore esecutivo di “War Horse”.

Gli artisti del trucco hanno curato il look di tutti i cavalli che recitano nel ruolo di Jeoy, assicurandosi che tutti avessero le stesse caratteristiche, e cioè i ‘calzini’ bianchi sulle zampe (ispirati ai naturali ‘calzini’ di Roger, uno dei cavalli che interpreta Joey da adulto) nonché una stella bianca sulla fronte, ricavata con peli di yak. Per la scena in cui Joey resta impigliato nel filo spinato, il Supervisore agli Effetti Speciali Neil Corbould ha costruito un Joey a grandezza naturale, con l’animatronica.

Per la scena della carica della cavalleria, sono stati utilizzati 100 cavalli. Era necessario non affaticare gli animali, impegnati a percorrere lunghe distanze in diverse riprese. Gli attori che interpretano i soldati di cavalleria, hanno dovuto imparare a cavalcare con una sola mano perché con l’altra dovevano tenere le spade sguainate.

Il film è stato girato nel Devon, in Inghilterra - principalmente sulle brughiere di Dartmoor, nel villaggio di Castle Combe e a Stratfield Saye, la proprietà del Duca di Wellington, dove la produzione del film ha avuto bisogno di un permesso speciale per girare.
La carica di cavalleria, la campagna francese con il mulino a vento e l’accampamento tedesco, sono stati creati in questa tenuta.


I burattinai, calati nel terreno, muovevano il cavallo, ma per il primo piano del muso di Joey, è stato inquadrato un cavallo vero, Finder, la cui espressività riusciva a trasmettere il tumulto di sentimenti provati dal cavallo in trappola. Il leggendario John Williams ha scritto la suggestiva colonna sonora di “War Horse”. Nonostante la sua familiarità con quel periodo storico, il compositore non aveva una profonda esperienza di cavalli. Perciò, per trovare la giusta ispirazione, Williams si è recato in un maneggio in California, per osservare i cavalli da vicino.

L’American Humane Association ha un particolare legame storico con “War Horse”. Nel 1916, il Segretario di Guerra Statunitense Americano scrisse all’American Humane Association chiedendo aiuto per gli animali feriti nella Prima Guerra mondiale, contribuendo così alla creazione del Red Star Animal Relief. Tuttora attivi, i Red Star™ Animal Emergency Services forniscono assistenza agli animali vittime di disastri e di altri eventi imprevisti.
L’unità cinematografica e televisiva della Humane Association ha trascorso oltre 1100 ore sui set di “War Horse” in Inghilterra e in California, salvaguardando oltre 100 cavalli.
“War Horse” ha ottenuto il massimo riconoscimento da parte della American Humane Association, che ha segnalato che nel film “nessun animale è stato maltrattato”.
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